Il Laboratorio

Il Laboratorio “MCS 3.0 – Mangia Come Stampi” è ideato, creato e realizzato dall’Agenzia Didattica UPZ.

Nutrirsi è un atto che supera il semplice gesto del mangiare: è forse il bisogno in cui la complessità dell’ essere umano si manifesta maggiormente attraverso precise forme di “cultura alimentare”.
Spesso i bambini in età scolare non hanno piena consapevolezza di questo tema così ampio e complesso e mancano nozioni sufficienti per una “corretta” alimentazione.
Il laboratorio proposto intende offrire elementi utili a ridurre questo problema attraverso le attività e le metodologie proposte.
L’esperienza svolta dai tutor e dal responsabile scientifico durante i laboratori simili condotti durante la precedente edizione di “Tutti ad Iscol@” consente di riformulare il laboratorio “Mangia come stampi” con alcuni adeguamenti ritenuti migliorativi della proposta formativa.
Il cibo e i riti della tavola raccontano delle mille influenze e sfumature che intorno al mondo: ambienti geografici, climi, credi religiosi e abitudini sociali, si combinano diversamente in ognuno di noi per creare preferenze alimentari uniche e irripetibili, desideri, voglie e rifiuti radicati fin dalla nostra nascita. Il cibo può riunire o anche dividere in quanto ogni popolo sviluppa tipiche elaborazioni alimentari non sempre facilmente condivisibili, ma comunque capace di coinvolgere l’interesse di milioni di persone in tutto il mondo.
Il rapporto con il cibo e la nutrizione in generale sono aspetti fondamentali dell’educazione e del processo di crescita di ogni individuo ed ogni età presenta aspetti e criticità specifiche.
In tal senso il laboratorio “Mangia come stampi” si pone l’obiettivo generale di migliorare gli aspetti conoscitivi e scientifici dell’alimentazione, educando i giovani partecipanti ad un approccio consapevole ai temi dell’alimentazione.
Calibrando correttamente i diversi interventi formativi nel rispetto delle modalità psico-attitudinali dei partecipanti, i tutor proporranno e sosterranno, attraverso azioni ludiche e costruttive tipiche di giochi compositivi come il Tangram, il progetto della costruzione 3D della “Piramide alimentare della dieta mediterranea perfetta” elaborata nel 2005 dall’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, con l’obiettivo di orientare la popolazione italiana verso comportamenti alimentari più consapevoli e salutari.
I preziosi consigli dietetici permetteranno agli studenti l’acquisizione di nuove conoscenze utili a sviluppare la consapevolezza per poter scegliere e gestire autonomamente una corretta alimentazione.
Attraverso la conduzione di originali unità didattiche laboratoriali di manipolazione sensoriale e tattile delle differenti materie alimentari (sperimentare consistenze, sapori, odori, colori ecc.) e, grazie alle possibilità della tecnologia digitale della stampa e della scansione 3D, tutor e docenti insieme agli studenti, animeranno attività pratiche per sperimentare e dare forme geometriche ad ingredienti alimentari eventualmente stampabili o estrudibili arrivando ad utilizzare determinati cibi per realizzare moduli assemblabili, agendo tramite stampi, forme e utensili auto costruiti.
Lo scopo finale sarà quello di realizzare un modello 3D della piramide alimentare della dieta perfetta. In particolare per il riconoscimento e la digitalizzazione di forme tridimensionali, si utilizzerà un inedito device di gamification per tablet, disponibile nelle strumentazioni dei tutor digitali: OSMO Game System (vedi: www.playosmo.com).
Il quadro dei risultati attesi alla fine del processo formativo in termini di conoscenze e competenze sviluppabili e migliorabili nei fruitori del laboratorio MCS è piuttosto ampio e variegato, dal momento che esso viene proposto a differenti tipologie di studenti: scuola primaria e scuola media superiore. Ciascun contesto scolastico e le relative fasce di età, richiedono, dal punto di vista metodologico e pedagogico, la messa in atto di metodologie strumenti di valutazione e monitoraggio assai differenti. Il generale miglioramento delle conoscenze di base sui fondamenti della Scienza dell’Alimentazione fornite dal laboratorio viene considerato il risultato più evidente, in quanto l’acquisizione di conoscenze e competenze di igiene alimentare specifiche, può portare lo studente a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie scelte in ambito alimentare con l’acquisizione di competenze di base che costituiscono le risorse fondamentali necessarie allo sviluppo di un proprio percorso autonomo di educazione alimentare. Per l’articolato ventaglio di aspetti disciplinari e cognitivi che saranno coinvolti durante le varie fasi laboratoriali (scientifici, biochimici, tecnologici, culturali, comunicativi ecc.) lo studente potrà sicuramente acquisire una serie di competenze trasversali che potrebbero consentire al discente di trasformare i saperi in
un comportamento attivo e propositivo, efficace all’interno di ogni specifico contesto.
Si auspica il raggiungimento di obiettivi che attengono al “saper essere” e al “saper fare”, il più possibile in termini di conoscenza e padronanza di conoscenze, competenze e abilità tecnologiche per apprendere a comunicare con maggior efficacia le proprie idee e progetti, per apprendere le regole del lavorare in gruppo condividendo obiettivi e progetti con altri soggetti.
Limitatamente a tecnologie e metodologie specifiche è possibile effettuare un esercizio valutativo che riguardi il modo in cui i destinatari utilizzano i nuovi strumenti. Pertanto, la modalità da utilizzare per questo tipo di valutazione sarà quella dell’osservazione dei comportamenti “in vitro”, ovvero attraverso una serie di simulazioni di performance che attengono il “problem solving”.
Le competenze specifiche che andranno verificate, sono l’insieme degli elementi (saperi e tecniche) connessi all’esercizio delle attività e dunque legati agli specifici processi di lavoro dei diversi ambiti formativi.
Dette competenze riguardano la sfera del “fare” e del “sapere applicati”, di come cioè tutte le conoscenze e competenze che saranno oggetto del laboratorio, verranno spese e messe in gioco da ogni singolo partecipante in termini di concreta capacità di elaborazione progettuale, costruttiva e comunicativa.
I differenti criteri e strumenti di valutazione che saranno adottati dal team dei tutor tecnologici e dai docenti coinvolti nel laboratorio, in ingresso, in itinere e finali, verranno condivisi e applicati alla valutazione qualitativa e strategica dei vari prodotti ed elaborazioni che i singoli e i gruppi di lavoro elaboreranno nel corso delle varie fasi di sviluppo dell’intera fase formativa.
In fasi intermedie ed in quella finale gli studenti saranno chiamati a comunicare ai componenti del laboratorio ed a soggetti “esterni” i risultati delle attività con differenti metodi e supporti.